Zombie Cocktail rum overproof

Zombie Cocktail. WARNING! ZOMBIE ATTACK.

Lo Zombie cocktail: il più noto drink esotico di sempre, una pozione letale con rum overproof diventata un classico dal 1934. zombie cocktail rum overproof zombie storia

 

ZOMBIE ATTACK!!!!
WARNING YOU ARE NOW ENTERING AN INFECTED AREA.

E’ nello Zombie che si esprime a pieno la genialità di Donn Beach, inventore della miscelazione esotica.

Già dopo poco tempo, negli anni 40’, lo troviamo nei menu dei migliori bar degli Stati Uniti, anche in quelli che niente avevano a che fare con il Tiki o con l’esotico. Insieme ai modi di bere più antichi della storia della miscelazione, quali old fashion, fizz, sour, flip, julep, ecc. spunta nelle liste più classiche anche un drink che non appartiene a nessuna di queste evoluzioni del bere, il famigerato Zombie.

 

Questo tiki cocktail concentra in una devastante pozione il concetto di miscelazione esotica con le immagini di evasione, di marketing, di vendita, in relazione a quello che all’epoca era effettivamente il reale e forte modo di bere americano.
In un epoca in cui le Tiki mug sono venti anni lontane dal comparire, i segreti di questo cocktail si nascondono nel bilanciamento estremo di rum provenienti da diverse tradizioni, rum overproof e mistici home made preparati da Donn in persona.

Ma bere Zombie non è solo bere miscelato o bere esotico, bere Zombie è la curiosità della sfida in cui un uomo valica consuetudini e doveri morali imposti dalla società alla propria esistenza e quindi bere Zombie significa avvicinarsi alla vita di Donn.

Bere Zombie è stato d’animo, è spirito, è esotico, è tiki.
Bere Zombie serve a riparare i sogni infranti.

“La Rum Rhapsody” si diffonde e riecheggia dopo ogni sorso del piccolo bicchiere a tubo in cui si concentra.
Lo stesso bicchiere in cui oggi preparare un gin tonic risulterebbe quasi bere un mezzo drink.
E’ questo il concetto chiave, lo Zombie è un drink tecnicamente statico, finito e immodificabile dopo la preparazione. Alla stregua di un cocktail martini o un daiquiri è un drink che non ha bisogno di evolversi nel tempo o con il ghiaccio, è un drink che per la specifica tecnica utilizzata deve essere uguale dal primo all’ultimo sorso.


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MA ATTENZIONE: “ZOMBIE COCKTAIL IS NOT LEMONADE!”

 

 

 

 

 


Il Rum overproof e bicchiere.

Nei seminari che abitualmente propongo, spiego appunto il modo in cui si deve lavorare lo Zombie cocktail di Donn, una ricetta precisa e delicata, ma anche variabile a seconda degli ingredienti.
Vedremo quali sono i rum overproof adatti e come si bilanciano e il motivo per il quale nessuna Tiki Mug è adatta a contenere questo cocktail, e non solo perché all’epoca non fossero esistenti.
È un drink difficile che deve dare l’illusione di bere un normalissimo cocktail, ma a pensarci bene l’alcol che si cela in questo drink equivale a quello di circa quattro gin tonic!
Diffidate dagli Zombie in grandi bicchieri o pieni di ghiaccio tritato, non sono Zombie!!

Bere un doppio o triplo drink non è bere uno Zombie!

La storia di questo drink è contornata da miti e leggende, avvolto dai misteri nascosti dalla segretezza della ricetta, diventa famoso in tutto il mondo.
Poi ci sono le scommesse, gli inganni e i trucchi che hanno permesso a Donn di innalzare la popolarità del drink tanto da essere copiato, modificato e stravolto.
Lo stesso Donn cambierà il drink più volte in relazione ai tempi e al cambiamento delle abitudini alcoliche americane.
Mantenendo sempre lo stesso concetto, farà dei drink adeguati all’era del “packaging paradise”, “all’esotizzazione” delle Hawaii, dei Caraibi e dell’America stessa.

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foto di Giovanni Ceccarelli

Durante il seminario vedremo come si bilancia l’originale ricetta con il potente rum overproof.  Vedremo anche alcune delle più valide delle decine di ricette che spopolavano fino agli anni 50’ nei bar americani.
Lo Zombie è nato con la miscelazione di Don, un drink che ha oltre 80 anni ma che imparando a conoscere si scoprirà attuale anche con i diversi rum di oggi. Una preparazione che ancora sa essere geniale e sorprendente in un epoca storica di riscoperta ed evoluzione come quella del bartending moderno.

Donn invita a bere massimo due Zombie cocktail a persona.

RICETTA 1934

 

Oggi 22-02-2017 sono 110 anni di Donn Beach, un piccolo lasso di tempo, quasi ridicolo, per chi è già nella storia e destinato all’immortalità.

Mai Poina Oe I’au (non dimenticarmi)
cit. Donn

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